Piazza Ariella
  S. Marco dei Cavoti
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Una natura rigogliosa, con effetti cromatici emozionanti, fa da cornice alla piccola città, conosciuta prevalentemente per i dolcetti ed il torrone.
Il centro storico, ben conservato, presenta angoli suggestivi che riconducono al passato in cui il centro fu fondato.
Intorno alla seconda metà del XIV secolo una colonia di provenzali, si insediò, nello stesso territorio dove, al tempo dei Sanniti, si trovava la città di Cenna (in località ora chiamata Zenna). Il termine "Cavoti" deriva dal Francese Gavots che sta ad indicare gli abitanti di Gap, città della Provenza dalla quale sembra che provenisse la colonia più numerosa di questi antichi fondatori, i quali scelsero il nome di "S. Marco" in onore del loro santo protettore.
Dapprima il centro abitato si formò in località Casale, si allargò poi fino a raggiungere la località Torretta, nelle vicinanze dell'attuale piazza Mercato. A poco a poco furono costruite anche le mura di protezione con quattro porte di accesso: Porta Grande, Porta di Rose, Porta Palazzo, Porta Nova (non più esistente).San Marco rimase nelle mani degli Angioini fino al 1435, anno in cui fu acquistato da Onorato Gaetani, conte di Fondi e di Morcone, che militava nell'esercito di Alfonso d'Aragona. Il Feudo si trasmise all'interno di tale famiglia fino agli anni del conflitto franco-spagnolo (1494-1502), al ternine del quale i Gaetani d'Aragona, per avere appoggiato la parte francese, si videro confiscati i principali beni. Il feudo di S. Marco fu assegnato, con privilegio del 12 novembre 1528 del vicerè del Regno di Napoli Filippo di Chalons, a Cesare Cavaniglia, conte do Troja e di Montella. Da questo momento il feudo di S, Marco fu tenuto dalla famiglia Cavaniglia i cui membri vissero e morirono in paese, nel palazzo marchesale, fino alla prima metà del XVIII secolo.
L'istituto della feudalità fu abolito nel 1806 da Giuseppe Bonaparte che concesse le terre a coloro che in quel momento ne erano in possesso. Il comune di S. Marco dei Cavoti venne a far parte del Circondario di San Giorgio la Molara, del Distretto di Ariano Irpino e della Diocesi di Benevento. Così nel corso dell'800, si assistrette ad un notevole incremento edilizio e ad un progressivo aumento demografico fino a raggiungere il massimo storico di 5506 abitanti nel 1901. San Marco dei Cavoti, una volta in Principato Ultra, dal 1861 entrò a far parte della provincia di benevento alla quale tuttora appartiene.
Natura, storia, cultura, tradizioni: S. Marco è la meta ideale per chi vuole scoprire un angolo d'Italia suggestivo e trascorrere un periodo di soggiorno piacevole, alla riscoperta di antichi e genuini sapori,grazie anche al consueto ed autentico senso di accoglienza della popolazione locale.


 
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